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Riflessioni profonde. C’è del sarcasmo.

Scritto da Giulia

la borsa grande, senza dubbio. Vuoi mettere quel rettangolino piccolo? Diventi campionessa di tetris, certo. E sono soddisfazioni. Quindici punti se riesci a infilare il rossetto tra il portachiavi e la cipria. Venti punti se il pacchetto di caramelle riesce a stare in equilibrio tra l’ipod e il cellulare. Venticinque se riesce a non aprirsi per spiaccicarsi poi tra le pareti. Magari in vellutino. Formando quelle palline sporche zuccherose che poi si riescono a staccare solo inumidisci un po’ le dita. No.

Sono per la borsa grande. Vuoi mettere quel rettangolone enorme? Diventi campionessa di marypoppinsite. Che non è un gioco ma mica sono riuscita  a capire l’antagonista del tetris, io. Tiri fuori l’agenda, il kindle o l’ipad, netbook o tablet pc, reflex o digitale, l’infante stesso che dorme tra il portafogli e il portamonete e i suoi giochi. Che possono essere galeone lego 2.343 pezzi o orso polare peluche della trudi del peso specifico di due chili e forse più. Il cappello di lui perchè ha caldo. “Mi tieni le chiavi perfavore?”  “Mi tieni il porta occhiali? “ “Mi tieni questa piccola busta. Ho comprato solo due pacchi di cd” ” Mi tieni..”

Pure il cane. Magari accoccolato insieme all’infante perchè tanto c’è spazio. Chi se ne importa.

Sono per la borsa grande, io. Ma la deve portare qualcun altro. Perchè la spalla mi fa male. E non ho ancora un infante e un cane.

Cellulari Suicidiari e Piccole Tonne che Cresceranno

Si è suicidato un cellulare. Dopo un triplo carpiato all’indietro con avvitamento, e senza panzata finale, ha scelto di finire i suoi giorni buttandosi ne WC. Stasera ci sarà un approfondimento de La 7 sulla faccenda. Le sue ultime parole sono state “pluff…glu glu” e io ho assistito incredula. Non me la sono sentita di rianimarlo e ho lasciato che fosse seppellito nell’immondizia mentre ancora dava segni di vita; poche lucine intermittenti e poi più nulla! Ho capito, dal suo gesto insano, che la tecnologia, con me, non vuole avere a che fare (e un pò la capisco perchè a tratti non mi sopporto tanto nemmeno da sola).Hendrix ha provveduto a percularmi per bene all’asilo dove si saranno fatti grandi risate. Quando sono andata a riprenderlo, la maestra mi ha detto “ahahaha, che cosa buffa che l’è capitata?!”. Inutile dire che avrei fatto fare un carpiato anche a lei (ma con la panzata). Sulla strada del ritorno ho spiegato a Hendrix che non deve dire propio tutto quello che succede a casa, omettere giusto queste cose imbarazzanti. “Mamma, ma le busie nossidicono!” (ma sti figli genii???? da chi avrà preso, santaporchetta????). “Ma amore, non è una bugia! Basta che non dici a tutti cosa fa la mamma! Altrimenti pensano che sei figlio di una pazza??”. Lui mi ha guardato come per dire “Perchè? Non lo sei?” ma non arriva a verbalizzare tanto! In un bieco tentativo di far cadere il discorso, sperando che domani non vada a raccontare che le nostre mutante bianche sono diventate glicine per colpa di un calzino blu sfuggito alla selezione bianchi-colorati, ho chiesto “E che avete fatto di bello, oggi?”. “Ho fatto a gala di pussette colludovica!”. Ho pensato “Wow…meno male che non avete fatto a chi fa pipì più lontano con Ludovica!” ma ho detto un lapidario “Bellissimo! Chi ha vinto?”. “Ludovica!” . Domani pomeriggio, alla festicciola di Chiara, sarà il caso che io parli con la mamma di Ludovica (giusto per sapere se, al posto dei libri delle Principessine, la bimba legga “Le esilaranti avventure dello Scrondo”). Perchè, forse, se io avessi avuto una bimba, una Hendrixina, le avrei incartato i pannolini sporchi in carta velina rosa con un misto di potpourry al gelsomino. Invece no. Ho Hendrix, che fa a gara di scuregge con la sua fidanzatina Ludovica e che, da grande, oggi (si perchè cambia ogni giorno), vuole fare “l’omino sui tlampoli che mastica la gommamelicana!” (ieri sarebbe voluto diventare “quello che incalta le pile pei giocattoli”). In fondo è un bene che, con la sua fidanzata, siano già a questo livello di intimità. Almeno non si meraviglierà quando, da sposi ormai da tre anni, la troverà in bagno mentre si depila le gambe con il suo rasoio riportandole allo stadio umano (perchè normalmente Ludovicafacciad’angelo avrà le gambe pelose come uno Jeti)! E non si meraviglierà nemmeno quando la vedrà passare l’aspirapolvere con la mutanda ascellare un pò smollatina ed il erggiseno, ovviamente non in tinta. Guardo con fiducia al futuro e confido in Ludovica, che tra qualche anno avrà il suo accesso al nostro Blog con nick “lamazzulatrice”, che scriverà i suoi avvenieristici post dalla scrivania della sua ditta di autotrasporti mentre accarezza la medaglia del Guinness World Record (premiata dalla D’urso con smalto verde) vinta per aver sbaragliato il concorrente Misha, moldavo, fino a quel giorno campione mondiale di rutti conservati in bottiglia. Ma che sto dicendo?? Ok. E’ giunta l’ora di chiudere questo post altrimenti sarò costretta a cambiare l’asilo di Hendrix (e non sia mai, se ne andrebbe di casa, treenne e buono)!