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riflessioni profonde

Dita Von Teese è una Cinefila, sì

Ieri sera su Sky canale 109 una strepitosa intervista a Dita Von Teese. E alla voce   “strepitosa” c’è chiaramente dell’ironia. Tralasciamo il fatto, perchè non è minimamente interessante,  che non rispecchia assolutamente il mio ideale di bellezza femminile e che la trovo carismatica quanto una polpetta al sugo ma la domanda è un’altra. E qualcuno deve davvero darmi una risposta perchè trascorro le mie notti nell’incertezza: perchè  stanno sponsorizzando questo Burlesque in maniera così spinta?

 

Cosa si cela dietro questa voglia di Burlesque? Fermo restando che si scenda in piazza per dimostrare che no. Non mercifichiamo il nostro corpo travestendoci da infermiere per ottenere posti di lavoro. Il fatto è che la tipa con il cerone bianco in faccia e tonnellate di eyeliner ha asserito con imbarazzante flemma  “il mio ultimo spettacolo si ispira al cinema orientale. Ho visto film cinesi della durata di cinque ore per progettare a teatro questa danza”. Nulla da dire, per carità. Sguazzare in una coppa di champagne nuda non significa essere una mentecatta che apprezza Vacanze di Natale in Egitto. Non vorrei cadere nel vortice del qualunquismo (anche se).  Mi attanaglia altro però.

Contando che lo spettacolo è durato la bellezza di venti minuti e nell’ordine:

1) si è dimenata su un palchetto rosso con dei dragoni disegnati

2) lisciava dei copricapezzoli a forma di cappellino cinese  ruotando il bacino

3) in preda ad un attacco di fuoco di sant’Antonio ruotava  le cosciotte facendo step. Su e giù e guardando in camera vogliosa.

perchè ha dovuto sprecare cinque ore vedendo un film cinese anni trenta per ispirarsi quando bastava  invece un soft porno a basso costo?

Riflessioni profonde. C’è del sarcasmo.

Scritto da Giulia

la borsa grande, senza dubbio. Vuoi mettere quel rettangolino piccolo? Diventi campionessa di tetris, certo. E sono soddisfazioni. Quindici punti se riesci a infilare il rossetto tra il portachiavi e la cipria. Venti punti se il pacchetto di caramelle riesce a stare in equilibrio tra l’ipod e il cellulare. Venticinque se riesce a non aprirsi per spiaccicarsi poi tra le pareti. Magari in vellutino. Formando quelle palline sporche zuccherose che poi si riescono a staccare solo inumidisci un po’ le dita. No.

Sono per la borsa grande. Vuoi mettere quel rettangolone enorme? Diventi campionessa di marypoppinsite. Che non è un gioco ma mica sono riuscita  a capire l’antagonista del tetris, io. Tiri fuori l’agenda, il kindle o l’ipad, netbook o tablet pc, reflex o digitale, l’infante stesso che dorme tra il portafogli e il portamonete e i suoi giochi. Che possono essere galeone lego 2.343 pezzi o orso polare peluche della trudi del peso specifico di due chili e forse più. Il cappello di lui perchè ha caldo. “Mi tieni le chiavi perfavore?”  “Mi tieni il porta occhiali? “ “Mi tieni questa piccola busta. Ho comprato solo due pacchi di cd” ” Mi tieni..”

Pure il cane. Magari accoccolato insieme all’infante perchè tanto c’è spazio. Chi se ne importa.

Sono per la borsa grande, io. Ma la deve portare qualcun altro. Perchè la spalla mi fa male. E non ho ancora un infante e un cane.

Sa sa… Saldi? No. Sa sa… Prova

Scritto da: quellascema di Giulia@MaghettaStreghetta

 

Quindi io prendo una foto da qui. Poi scrivo così. Premo questo. Poi quello. Ah poi posso aggiungere di lì. No aspetta: quindi se sono in giro posso fotografare quella con la maglia tigrata e la pelliccia viola e uplodarla senza riflettere se eticamente è corretto o no? Quindi fammi capire : la mia vita con questa applicazione wordpress per iPhone mi rende reporter in giro per il mondo? Sono le sei del mattino. Alle undici diventeró come minimo austronauta .