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Proviamoci

Sulla scia di Vale e sollevata dal consisderevole calo delle temperature, apporto veloce il mio contributo. Le ferie sono finite, l’estate sta cedendo lenta il passo al sonnecchioso autunno e la mia testa brulica di pensieri, progetti, cambiamenti. tanto che mi piacerebbe avere il pensatoio di Silente e vi dirò, Tonne care, che sono emozionata. Se tutto va come deve andare ne avrò di cose da scrivere quest’inverno. Beh nel frattempo passiamo alle cose di vitale importanza: qual’è il colore di moda quest’anno? Il tranch lo posso mettere con gli stivali alti? E deve arrivare sotto al sedere o al ginocchio?  E per l’inverno: Piumino corto? Lungo?  Mi dovete tenere aggiornata perchè sono l’AntiModa per eccellenza e sono curiosa di vedere se riuscirò a farmi corrompere o convincere a passare al lato oscruo degli acquisti.

Rimanendo in tema, in questi ultimi due mesi sto cercando di reperire più informaizioni possibili per trovare prodotti biologici, ecologici e sopratutto Cruelty Free. E’ una giungla e il più delle volte mi verrebbe voglia di mollare tutto e adeguarmi al brutale e per nulla consapevole consumismo. Perchè con più leggo con più avrei voluto non leggere affatto. Percui vi chiedo: voi avete questo tipo di attenzione? Cosa ne pensate del “consumo critico”?

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Corso base di fotografia a Parma

Ragazze! Magari non tutte lo sapete ma mi diletto di fotografia (www.flickr.com/ninphe). Ma non è tutta tutta farina del mio sacco 🙂 l’occhio fotografico magari è tutta dote di mamma natura, ma come nomi, tecniche, controllo luci ero ancora una vera ignorante! Andavo veramente a c….!

Mi ha aiutata un fotografo qua a Parma dove avevo fatto anche un colloquio per diventare una sua assistente (è stato veramente buffo vedere la sua faccia quando lesse il mio curriculum vitae pieno di lavori da impiegata o di customer service 😀 impagabile) che ha fatto e sta facendo tutt’ora dei corsi di fotografia, dal base in poi.

Quello che vi propongo qui è un corso base che partirà domani (ma non vi preoccupate! Se serve fa sicuro qualche lezione in più finché tutti non hanno imparato).

Io l’ho fatto un annetto fa, vi posso garantire che è fatto veramente bene! Come persona è molto alla mano, ama il suo lavoro e ti trasporta veramente la passione con il suo modo di insegnare pieno di esempi, prove, uscite e altro 🙂

Se siete parmigiane o in provincia, se siete fotografe principianti e volete migliorarvi, venite! Che ogni tanto vengo pure io a vedere le nuove leve e a fare nuove amicizie 🙂

ps: al momento wordpress non mi fa inserire immagini… trovate i depliant qui e qui (poi vedo di modificare appena possibile)

Passate parola!

La bellezza è solo un barbatrucco!

Care tonne…. ieri guardando al cinema “Piacere sono un pò incinta” (essì, ultimamente mi sto impegnando a guardare i film socioculturalmente più aulici che ci siano) sono stata illuminata!

Jennifer Lopez è meravigliosa… ma il suo splendore, oltre che frutto di un viso bellissimo che madrenatura le ha donato, è soprattutto frutto di un meticoloso studio barbatruccoso del suo stylist!

E già! C’è speranza per tutti!

Sono partita dall’osservazione che il suo famoso fondoschiena… insomma…. non è che sia proprio piccolino… e i suoi fianchi non sono scevri da cumuli e cumuli di cellulite

L’ho guardata bene…. e il trucco per nascondere i fianchi larghissimi è semplice:
innanzitutto tacchi vertiginosi coperti da pantaloni larghi a palazzo e a zampa di elefante (che allungano e sfilano vertiginosamente la gamba) e fianchi coperti sempre da maglie larghe… e per affinare ancora di + i fianchi cintura da mettere sulla maglia lunga, ma non a vita bassa, appena sotto il punto vita.

E per l’intimo? Come si nota nella foto da sopra… mutandine sottilisssssssime!

Beh, io ho il problema inverso… sono una mazza da scopa e mi serve un barbatrucco per aumentare le mie curve… ma è già un inizio per la nostra autostima, no?

🙂

“Come si fa a conoscere gente?”

Venerdì scorso ero alla Notte Bianca a Firenze. Siccome ero partita in solitaria ho chiamato un mio amico e mi sono aggregata a lui e al suo gruppo. E ho finito la serata a chiacchiera con due ragazze: la prima una vecchia conoscenza, la seconda appena conosciuta. Ovviamente il discorso è ricaduto sugli uomini. Io poco vogliosa di dire la mia, anche perché ultimamente c’è poco davvero da dire, mi sono limitata soprattutto all’ascolto. E insomma, alla fine, dopo ore di lamentazione sull’universo maschile, dopo i resoconti sui fidanzati storici e le toccate e fuga…. la domanda è sempre quella “ma come si fa a conoscere gente?”.

Io in questi ultimi 4 anni per conoscere gente me le son0 inventate un po’ di tutti i colori,  a partire dalla classica palestra (che per me è come andare al patibolo), passando per il multiblog e il teatro. Nonostante tutti gli sforzi, sinceramente ultimamente di fauna interessante non se ne vede. Quindi, parliamone tonne (single e non). Ma come si conosce gente… interessante?

La scoperta dell’anno. Anzi no, del secolo.

Io lo so che probabilmente molte/i di voi potrebbero odiarmi dopo questo, ma credo di aver appena scovato IL remix più bello della storia dei remix.

Purtroppo non so caricare i filmati (per ora) ma cliccate qui. Per chi fosse curioso vi anticipo cosa state per aprire:  Lady Gaga ft. Beyoncè Vs. Metallica – Telephone Vs. Enter Sandman.

Non aggiungo altro.

Outing e Consigli per gli acquisti

(domandone: facciamo una Tonna in pixel che diventi icona di tonna Moderna? Dove “facciamo” sta per “faccio” ma se “facciamoinsieme” sarebbe più bello. Ci siamo capite lo so. Al momento ha il volto coperto e dentro la borsa ma. Ma .)

Una mensola e sopra: la Bagonghi di Roberta di Camerino, la Lady Dior, la 2.55 , la Baguette di Fendi, La Birkin e la Kelly, lo zainetto nylon di Prada, la Saddle Bag e una a caso tra le innumerevoli di Vuitton. Facciamo la denim?
Si può morire di crepacuore, suppongo.
Perchè per quanto gli uomini si ostinino a non capire quella che è la nostra casa portatile poco importa. Del resto siamo qui proprio per fregarcene dell’universo maschile. Al massimo parlar male di loro, come è giusto che sia.
Casa portatile che merita rispetto e venerazione.
Un appartamentino è sì bellissimo ma una villa con piscina e maggiordomo aitante che serve succo d’ananas  ancora di più. Così per cominciare con un po’ di qualunquismo sull’universo femminile. Ne avevo proprio voglia.
Estasiata dal “tappeto” di Mary Poppins perchè “è fatta con un tappeto la mia borsa” vedevo tirar fuori ( o uscire come piace tanto dire a noi tonne del sud) : attaccapanni per attaccare il cappello, specchiera gigante, pianta, lampada alta due metri, scarpe, vestiti, metro.
Un mondo dentro. Un’organizzazione e una cura che la rendono nonostante siano passati un tot di decenni:  la prima vera donna indipendente.
L’ho letto in un libriccino picciuino picciuò e me ne sono talmente convinta che fa parte dei “punti fermi della vita di Gi”. Gli stessi che tramanderò a quel povero sventurato di mio figlio. Sperando che non lo costringa incosciamente ad indossare il borsellino maschile; roba che potrebbe mandarmi ai pazzi.  Perchè il borsellino maschile sta a collant color carne gambaletto venti denari . Bucato e con zoccolo tanto alla moda questa primavera.
Una donna indipendente che non ha bisogno di un uomo al contrario di Bridget Jones ma al massimo balla un po’ con lo spazzacamino e ha tutto quello che le serve  nel suo tappeto arrotolato a mo’ di borsa.
Una donna che insegna proprio quello in cui credo:
“non giudicare le cose dal loro aspetto. nemmeno di una valigia. io non lo faccio mai “, diceva la mia Mary.
Bene.
Difatti non ho mai giudicato una borsa per la marca bensì per la struttura, la consistenza e il design.
Chiaro che poi se hai tra le mani una Lady Dior sì certo puoi sorridere allo zainetto Carpisa ma.
E quel ma è un punto lampeggiante sulla testa di noi tutte.
Ci sono diverse tipologie di approccio nei confronti di questa indiscussa regina dell’universo femminile e lunga vita a Tonna Moderna avremo tutto il tempo per analizzarle, voglio infatti autoeleggermi (e raccogliere tutti i pomodori che saggiamente mi arriveranno) come la borsifera del gruppo.
Essendone discretamente (ok eufemismo) malata e possedendone quantità talmente vergognose che potrebbero far impallidire una schizofrenica pazza Posh (non è vero uffa ma in preda a un delirio onnipotenza volevo. bene la smetto)
Che ho sempre detestato più per la quantità di borse che possiede piuttosto che per come canta. Ed è tutto dire.
Io appartengo un po’ a tutte le categorie.
Sono umorale e quindi posso pure vestirmi nello stesso modo per due settimane ma la borsa cambia a secondo dello stato d’animo. Sono anche strutturata però: sono accuratamente organizzate e messe dentro gli appositi portaborse per non prendere polvere e non lascio mai il contenuto dentro. Quando rientro in casa infatti , svuoto nell’apposito cassetto- ripongo borsa in custodia così che quando l’indomani dovrò sceglierne un’altra basterà aprire il cassetto. inserire. ripetere operazione al ritorno.e  amen.
Sono chiaramente una bag victim perchè se riesco a superare la settimana senza l’acquisto di una borsa è una di quelle vittorie che vanno  festeggiate da amici e parenti.
Il mio totale disinteresse nei confronti delle scarpe, dei gioielli, dei vestiti fa sì che io abbia concentrato anima e corpo, e portafogli soprattutto, su quello che reputo senza ombra di dubbio :
un problema.
un gravissimo problema. Ma non voglio uscirne. Anzi.
Non me ne preoccupo e  al contrario sono qui per parlare di questo splendidume.
Di quella che sembra essere finalmente la rivoluzione per un settore in larga espansione.
Una bellissima fashion bag per chi ama portare la reflex sempre con sè.
Grazie ai consigli preziosi di colei che io venero e amo come una Santa da ormai dieci anni (Sara Lando) ho acquistato online

 

Optando per questo colore dopo varie titubanze (due secondi ok)  perchè nonostante ami il rosso preferivo qualcosa di meno appariscente (va bene ho paura che legga il nippotorinese. Ma ho intenzione di prenderla anche rossa)
E quell’azzurrino ( e detesto l’azzurrino, cribbio) mi ha meno infastidito di quel pensassi.

Giocando d’astuzia ho pensato che inaugurare la Categoria Consigli per gli acquisti fosse quanto meno sagace. Perchè i nostri uomini o pseudotali (parlo del nippotorinese, sì) leggeranno ergo potrebbero prendere spunti per eventuali regalini. Rettifco perchè ci sto troppo girando intorno: Naturalmente lo faccio per voi (perchè Sick non mi fa regali e non mi legge*risate registrate, grazie regia).

A dimostrazione del fatto che quelle terribili borse maschili portamacchinafotografica sono intollerabili. E arrivi a tollerare pure l’azzurrino pur di non girare per il week end offendendoti. Perchè di offesa si tratta indossare quel materiale bucherellato traforato. No basta devo smetterla. Non posso neanche accennare due parole che sento già l’orticaria.

( il sito è qui )

Che sì è vero pure essere di un’inutilità imbarazzante  questa borsa.
Ma che siamo tonne e nonostante oltre alle gambe ci sia di più (Credo proprio che ci siano le calze a rete) necessitiamo di inutilità imbarazzanti.
Quasi a voler dimostrare che:
non essendolo noi Tonne di inutilità imbarazzanti ne abbiamo bisogno.
essendolo, di un’inutilità imbarazzante,  gli uomini razionalizzano incosciamente  di  non averne bisogno.

Visto che è il mio primo post ci tenevo tantissimo a dire due cosine. Ma ine ine.
Grazie ve l’ho già detto; perchè tutto questo è stato possibile grazie a voi. Vorrei comunque salutare mia mamma, mia nonna, mia cugina che sta per partorire e dire che sì voglio la pace nel mondo e il particuliere di Chanel è davvero uno smalto fighissimo e dovete comprarlo vi prego.

Ma l’unica cosa seria è che: sì.
Siete splendide.

Ed io vergognosamente fortunata. Buon avventura Tonne!

Comunicazione di servizio: Non dimenticate di mettere le Tag ai post *disse baciandole e travestendosi da maestrina antipatica (per poi darsi una sberla da sola)

Seconda comunicazione di servizio: Lo so sono insopportabile ma vi ricordate le mini autobiografie vero?*sbattendo le ciglia e ricevendo pernacchie