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Riflessioni profonde. C’è del sarcasmo.

Scritto da Giulia

la borsa grande, senza dubbio. Vuoi mettere quel rettangolino piccolo? Diventi campionessa di tetris, certo. E sono soddisfazioni. Quindici punti se riesci a infilare il rossetto tra il portachiavi e la cipria. Venti punti se il pacchetto di caramelle riesce a stare in equilibrio tra l’ipod e il cellulare. Venticinque se riesce a non aprirsi per spiaccicarsi poi tra le pareti. Magari in vellutino. Formando quelle palline sporche zuccherose che poi si riescono a staccare solo inumidisci un po’ le dita. No.

Sono per la borsa grande. Vuoi mettere quel rettangolone enorme? Diventi campionessa di marypoppinsite. Che non è un gioco ma mica sono riuscita  a capire l’antagonista del tetris, io. Tiri fuori l’agenda, il kindle o l’ipad, netbook o tablet pc, reflex o digitale, l’infante stesso che dorme tra il portafogli e il portamonete e i suoi giochi. Che possono essere galeone lego 2.343 pezzi o orso polare peluche della trudi del peso specifico di due chili e forse più. Il cappello di lui perchè ha caldo. “Mi tieni le chiavi perfavore?”  “Mi tieni il porta occhiali? “ “Mi tieni questa piccola busta. Ho comprato solo due pacchi di cd” ” Mi tieni..”

Pure il cane. Magari accoccolato insieme all’infante perchè tanto c’è spazio. Chi se ne importa.

Sono per la borsa grande, io. Ma la deve portare qualcun altro. Perchè la spalla mi fa male. E non ho ancora un infante e un cane.

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Saldi e Nani. Mica stiamo qui per niente

Quale donna in periodo di saldi non vorrebbe un’amica fidata consigliera che spietatamente davanti al camerino gridi “togliti questa maglietta indyhippycountryfashionemoconleborchie fucsia. Non fa per te”, salvo scoprire che poi all’aperitivo glamour a bordo piscina l’ha saggiamente accoppiata a dei capri leggeri di lycra verde pistacchio ?!

Le donne non sono solidali in periodo di saldi. Legami indissolubili possono aver vita breve davanti a un vestitino marinaretto da accoppiare con le ballerine ridicolmente adornate da ancore, mentre si brama di fuggire a bordo di un’imbarcazione con un aitante capitano simil Nick di Beautiful per poi ritrovarsi con un nippotorinese in pantaloncini e occhialetto intellettuale, ma vabbè.

Per questo motivo ho sondato un po’ il terreno tra le mie innumerevoli conoscenze per decretare chi meritasse l’ambita onorificenza  “amico fidato consigliere dello shopping in periodo di saldi”.

Detto fatto. Il nano da giardino. Oltre ad avere un senso estetico spiccato grazie all’interesse per le fashion blogger che segue con dedizione e passione, è instancabile rovistatore tra i cesti “tuttoacinqueeuromaancheatre” dove lo si può riporre con comodità fin giù. Dove non arriva nessuno. E dove è risaputo ci siano  i migliori pezzi proprio come da mediaworld con i dvd. Con affetto ricordo ancora “Valentino Rosso Sangue”, pellicola romantica sanguinolenta da regalare chessò il 14 Febbraio alla persona amata. Con chiari segnali allusivi.

Insomma grandi scoperte da condividere cercando di sfatare il mito sulla poca solidarietà femminile. Le Tonne Moderne Multitasking la possiedono. Abbondantemente

(ora lo so che è estate. ora lo so che poi sono la prima a non arrivare mai. ora lo so che meriterei di non trovare quella gonna in saldo questo pomeriggio. ora losochebasta. Ma quando avete tempo e voglia mi spedite le miniautobiografie così che a settembre siamo organizzatissime, a dir poco? giulia@maghettastreghetta.it che pare finalmente funzioni. Maledetto aruba)

Outing e Consigli per gli acquisti

(domandone: facciamo una Tonna in pixel che diventi icona di tonna Moderna? Dove “facciamo” sta per “faccio” ma se “facciamoinsieme” sarebbe più bello. Ci siamo capite lo so. Al momento ha il volto coperto e dentro la borsa ma. Ma .)

Una mensola e sopra: la Bagonghi di Roberta di Camerino, la Lady Dior, la 2.55 , la Baguette di Fendi, La Birkin e la Kelly, lo zainetto nylon di Prada, la Saddle Bag e una a caso tra le innumerevoli di Vuitton. Facciamo la denim?
Si può morire di crepacuore, suppongo.
Perchè per quanto gli uomini si ostinino a non capire quella che è la nostra casa portatile poco importa. Del resto siamo qui proprio per fregarcene dell’universo maschile. Al massimo parlar male di loro, come è giusto che sia.
Casa portatile che merita rispetto e venerazione.
Un appartamentino è sì bellissimo ma una villa con piscina e maggiordomo aitante che serve succo d’ananas  ancora di più. Così per cominciare con un po’ di qualunquismo sull’universo femminile. Ne avevo proprio voglia.
Estasiata dal “tappeto” di Mary Poppins perchè “è fatta con un tappeto la mia borsa” vedevo tirar fuori ( o uscire come piace tanto dire a noi tonne del sud) : attaccapanni per attaccare il cappello, specchiera gigante, pianta, lampada alta due metri, scarpe, vestiti, metro.
Un mondo dentro. Un’organizzazione e una cura che la rendono nonostante siano passati un tot di decenni:  la prima vera donna indipendente.
L’ho letto in un libriccino picciuino picciuò e me ne sono talmente convinta che fa parte dei “punti fermi della vita di Gi”. Gli stessi che tramanderò a quel povero sventurato di mio figlio. Sperando che non lo costringa incosciamente ad indossare il borsellino maschile; roba che potrebbe mandarmi ai pazzi.  Perchè il borsellino maschile sta a collant color carne gambaletto venti denari . Bucato e con zoccolo tanto alla moda questa primavera.
Una donna indipendente che non ha bisogno di un uomo al contrario di Bridget Jones ma al massimo balla un po’ con lo spazzacamino e ha tutto quello che le serve  nel suo tappeto arrotolato a mo’ di borsa.
Una donna che insegna proprio quello in cui credo:
“non giudicare le cose dal loro aspetto. nemmeno di una valigia. io non lo faccio mai “, diceva la mia Mary.
Bene.
Difatti non ho mai giudicato una borsa per la marca bensì per la struttura, la consistenza e il design.
Chiaro che poi se hai tra le mani una Lady Dior sì certo puoi sorridere allo zainetto Carpisa ma.
E quel ma è un punto lampeggiante sulla testa di noi tutte.
Ci sono diverse tipologie di approccio nei confronti di questa indiscussa regina dell’universo femminile e lunga vita a Tonna Moderna avremo tutto il tempo per analizzarle, voglio infatti autoeleggermi (e raccogliere tutti i pomodori che saggiamente mi arriveranno) come la borsifera del gruppo.
Essendone discretamente (ok eufemismo) malata e possedendone quantità talmente vergognose che potrebbero far impallidire una schizofrenica pazza Posh (non è vero uffa ma in preda a un delirio onnipotenza volevo. bene la smetto)
Che ho sempre detestato più per la quantità di borse che possiede piuttosto che per come canta. Ed è tutto dire.
Io appartengo un po’ a tutte le categorie.
Sono umorale e quindi posso pure vestirmi nello stesso modo per due settimane ma la borsa cambia a secondo dello stato d’animo. Sono anche strutturata però: sono accuratamente organizzate e messe dentro gli appositi portaborse per non prendere polvere e non lascio mai il contenuto dentro. Quando rientro in casa infatti , svuoto nell’apposito cassetto- ripongo borsa in custodia così che quando l’indomani dovrò sceglierne un’altra basterà aprire il cassetto. inserire. ripetere operazione al ritorno.e  amen.
Sono chiaramente una bag victim perchè se riesco a superare la settimana senza l’acquisto di una borsa è una di quelle vittorie che vanno  festeggiate da amici e parenti.
Il mio totale disinteresse nei confronti delle scarpe, dei gioielli, dei vestiti fa sì che io abbia concentrato anima e corpo, e portafogli soprattutto, su quello che reputo senza ombra di dubbio :
un problema.
un gravissimo problema. Ma non voglio uscirne. Anzi.
Non me ne preoccupo e  al contrario sono qui per parlare di questo splendidume.
Di quella che sembra essere finalmente la rivoluzione per un settore in larga espansione.
Una bellissima fashion bag per chi ama portare la reflex sempre con sè.
Grazie ai consigli preziosi di colei che io venero e amo come una Santa da ormai dieci anni (Sara Lando) ho acquistato online

 

Optando per questo colore dopo varie titubanze (due secondi ok)  perchè nonostante ami il rosso preferivo qualcosa di meno appariscente (va bene ho paura che legga il nippotorinese. Ma ho intenzione di prenderla anche rossa)
E quell’azzurrino ( e detesto l’azzurrino, cribbio) mi ha meno infastidito di quel pensassi.

Giocando d’astuzia ho pensato che inaugurare la Categoria Consigli per gli acquisti fosse quanto meno sagace. Perchè i nostri uomini o pseudotali (parlo del nippotorinese, sì) leggeranno ergo potrebbero prendere spunti per eventuali regalini. Rettifco perchè ci sto troppo girando intorno: Naturalmente lo faccio per voi (perchè Sick non mi fa regali e non mi legge*risate registrate, grazie regia).

A dimostrazione del fatto che quelle terribili borse maschili portamacchinafotografica sono intollerabili. E arrivi a tollerare pure l’azzurrino pur di non girare per il week end offendendoti. Perchè di offesa si tratta indossare quel materiale bucherellato traforato. No basta devo smetterla. Non posso neanche accennare due parole che sento già l’orticaria.

( il sito è qui )

Che sì è vero pure essere di un’inutilità imbarazzante  questa borsa.
Ma che siamo tonne e nonostante oltre alle gambe ci sia di più (Credo proprio che ci siano le calze a rete) necessitiamo di inutilità imbarazzanti.
Quasi a voler dimostrare che:
non essendolo noi Tonne di inutilità imbarazzanti ne abbiamo bisogno.
essendolo, di un’inutilità imbarazzante,  gli uomini razionalizzano incosciamente  di  non averne bisogno.

Visto che è il mio primo post ci tenevo tantissimo a dire due cosine. Ma ine ine.
Grazie ve l’ho già detto; perchè tutto questo è stato possibile grazie a voi. Vorrei comunque salutare mia mamma, mia nonna, mia cugina che sta per partorire e dire che sì voglio la pace nel mondo e il particuliere di Chanel è davvero uno smalto fighissimo e dovete comprarlo vi prego.

Ma l’unica cosa seria è che: sì.
Siete splendide.

Ed io vergognosamente fortunata. Buon avventura Tonne!

Comunicazione di servizio: Non dimenticate di mettere le Tag ai post *disse baciandole e travestendosi da maestrina antipatica (per poi darsi una sberla da sola)

Seconda comunicazione di servizio: Lo so sono insopportabile ma vi ricordate le mini autobiografie vero?*sbattendo le ciglia e ricevendo pernacchie