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Proviamoci

Sulla scia di Vale e sollevata dal consisderevole calo delle temperature, apporto veloce il mio contributo. Le ferie sono finite, l’estate sta cedendo lenta il passo al sonnecchioso autunno e la mia testa brulica di pensieri, progetti, cambiamenti. tanto che mi piacerebbe avere il pensatoio di Silente e vi dirò, Tonne care, che sono emozionata. Se tutto va come deve andare ne avrò di cose da scrivere quest’inverno. Beh nel frattempo passiamo alle cose di vitale importanza: qual’è il colore di moda quest’anno? Il tranch lo posso mettere con gli stivali alti? E deve arrivare sotto al sedere o al ginocchio?  E per l’inverno: Piumino corto? Lungo?  Mi dovete tenere aggiornata perchè sono l’AntiModa per eccellenza e sono curiosa di vedere se riuscirò a farmi corrompere o convincere a passare al lato oscruo degli acquisti.

Rimanendo in tema, in questi ultimi due mesi sto cercando di reperire più informaizioni possibili per trovare prodotti biologici, ecologici e sopratutto Cruelty Free. E’ una giungla e il più delle volte mi verrebbe voglia di mollare tutto e adeguarmi al brutale e per nulla consapevole consumismo. Perchè con più leggo con più avrei voluto non leggere affatto. Percui vi chiedo: voi avete questo tipo di attenzione? Cosa ne pensate del “consumo critico”?

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Tipi da Iper!

by Hendrixandme

Stare in coda è, per la maggior parte delle persone, qualcosa di assimilabile alla fustigazione. Per me no. Io adoro stare in coda, specialmente ai supermercati.

Sono una professionista della deduzione delle vite altrui in base a quello che si compra al supermercato. I carrelli che più mi inquietano sono quelli pieni dello stesso prodotto.  Una volta ho provato a redimere una che aveva il carrello pieno di birre perchè credevo che se le sarebbe bevute tutte. Mentre aspettavamo il nostro turno la immaginavo a casa, sul suo divano sdrucito color anonimo, a fare la piramide di lattine vuote mentre, rigorosamente in pigiama, provava a masticarsi le unghie dei piedi. Stavo male perchè per me, lei ed il suo carrello, erano l’emblema della solitudine e del non futuro. Cominciai a parlarle del più e del meno del tipo :”Certo che di martedì…questa folla….chi se l’aspettava” ma senza nemmeno darle il tempo di rispondere alla mia banalità numero 1523 della giornata entrai con un “però bere tutte ste birre?? Non le farà male?” (e qui ci tengo a precisare che anni di studio per diventare psicologa non sono serviti assolutamente a nulla). Credo che lei non abbia mai riso tanto in tutta la sua vita. Ho visto che si abbatteva sul carrello cme se fosse stata appena sparata dal cecchino nascosto dietro al banco pesce. Chissà come riuscì a capire subito che non era pazza ma che avevo solo fatto la miliardesima figura da cretina della giornata. Riprese fiato e riuscì a spiegarmi che le birre erano per una festa, che lei era astemia e che erano in offerta (per fortuna non sottolineò che io ero un’idiota). Da quel giorno capì che, vista la mia deviazione per farmi i cacchi altrui desumendo vite tremende dallo studio del carrello supermercatesco, sarebbe stato meglio leggere i volantini delle offerte prima di avviarmi alle casse. Sono, negli anni, diventata un’osservatrice con approccio scentifico del carrello altrui e, con questo post, si apre ufficialmente, la rubrica “Tipi da Iper” dove, essendo voi dedite all’autolesione oculare per la lettura di queste idiozie, potrete trovare, di volta in volta, una descrizione dettagliata creata dalla mia mente dotata di lenti distorsive della natura umana (come dire…l’immaginazione non ha confini e la mia anche pochissima dignità).

I due soggetti allo studio oggi sono i BS.

Bello Sfacciato

Sotto la quarantina, alto, spavaldo, capelli anche un pò brizzolati ma che su di lui possono, bello come il sole (di solito le file le scelgo anche in base a chi le frequenta e l’adone è un plus nella scelta). Compra schiuma da barba, affettati magri, gli smoothies, le ricariche delle lamette (perchè lui si fa la barba tutti i giorni ed è rude e ha gli ormoni che ballano il limbo 24 ore al giorno), i petti di pollo, le uova confezione 500 unità, compra l’ananas (sicuramente una donna a cena), il Fabuloso alla lavanda (vivesolo perchè si compra i detersivi ma ha una mamma ingombrante che gli suggerisce il detersivo giusto…un uomo single normale e senza mammaingombrante compra il Lysoform classico, quello single senza mamma ingombrante e con un disturbo ossessivo compulsivo non curato compra il Lysoform Grezzo), compra latte magro ad alta digeribilità (perchè altrimenti la tartaruga che ha sull’addome si cappotta e diventa la gobba della schiena di un bradipo), compra noodles cinesi (si..si…ha una donna a cena altrimenti si sarebbe nutrito con il solito bibitone proteico no cottura a base di albumi, alternativa 1 riso e tonno, alternativa 2 Chappy se carne – Sheeba se pesce). La cosa che contraddistingue il Bello e Sfacciato è che nel suo carrello, sul sediolino aperto per i bimbi (che ovviamente si è guardato bene dal seminare in giro) dove, normalmente, se non si hanno Hendrix vari ci si mette le uova per non farle rompere, lui, mette i preservativi. Perchè tutti, e dico tutti (pure la vecchietta di tre file a sinistra) sappiano che lui è uno che “tromba”, che dopo l’ananas ha altre belle sorprese per l’invitata a cena ed è la prima cosa che porge a mano (come un biglietto da visita)alla cassiera dopo la tessera punti. La cassiera, ovviamente, sarà la prossima a mangiare ananas e noodles cinesi a casa del Bello e Sfacciato!

Bruco Smidollato

Sebbene le iniziali BS possano farlo accomunare, erroneamente, al soggetto sopracitato, il Bruco Smidollato può essere accomunato al Bello e Sfacciato solo per il genere sessuale (gli si darebbe dell’ibrido ma purtroppo è uomo anche lu)i. Sotto i 40, panza, stempiatura, forfora (anche sugli occhiali ovviamente), giubbino anonimo che copre un fisico assimilabile a quello di un palmipede pronto per il foie gras, pantalone di velluto a coste dal colore “anziano che va nel beige con venature giallo ocra nei punti meno consumati dall’usura e dalla tristezza”, scarpa inguardabile ma comoda (non può essere altrimenti perchè non ci sono motivi al mondo per mettere un paio di scarpe così). Alito al gusto fogna di calcutta periodo estivo (caldo intenso). Compra burro, latte intero e cereali al cioccolato (anche lui mamma ingombrante che non ha saputo spiegargli in circa 40 anni che i cereali vanno bene ma non marinati nello strutto e illusoriamente venduti al gusto di cacao), cordon bleu, Friol, deodorante per ambienti (ovvio che quelle scarpe devono essere molto comode e molto aromatiche), panna chef e penne rigate. Compra sorbetto pronto, di detrsivi nemmeno l’ombra (figuriamoci se pulisce casa). Compra tovaglioli di carta con cuoricini (ecco…anche lui ha  una a cena che mangera pasta con la panna, cordon bleu e sorbetto pronto e che sarà lusingata dal cuoricino sul tovagliolo). Compra Panni Pronto per spolverare all’ultimo momento, carta igienica, un giornale di computer, uno di moto, qualche birra…ma!!! dove sono? Possibile che esista al mondo una donna che stasera cenerà con lui ed accetterà il rischio di riprodurlo?? No! Ci devono essere. Ecco, un pacco arancione e marrone…ah no! Sono i pocket coffee. I Mars, la cassa d’acqua minerale, il Lancers (porella…). Ma dove sonoooooo???? Eccoli! Li ho trovati!! Semi occultati tra la busta di spinaci filanti 4saltiinpadella e la scatola di pesche sciroppate. Verranno passati alla cassa con l’imbranataggine di un ippopotamo che balla il can can da Tiffany (terzo piano, reparto porcellane).E, comunque, tiriamo tutte un doveroso sospiro di sollievo; anche per questa sera il Bruco Smidollato si dirigerà a grandi passi verso l’estinsione. Alleluja!

Saldi e Nani. Mica stiamo qui per niente

Quale donna in periodo di saldi non vorrebbe un’amica fidata consigliera che spietatamente davanti al camerino gridi “togliti questa maglietta indyhippycountryfashionemoconleborchie fucsia. Non fa per te”, salvo scoprire che poi all’aperitivo glamour a bordo piscina l’ha saggiamente accoppiata a dei capri leggeri di lycra verde pistacchio ?!

Le donne non sono solidali in periodo di saldi. Legami indissolubili possono aver vita breve davanti a un vestitino marinaretto da accoppiare con le ballerine ridicolmente adornate da ancore, mentre si brama di fuggire a bordo di un’imbarcazione con un aitante capitano simil Nick di Beautiful per poi ritrovarsi con un nippotorinese in pantaloncini e occhialetto intellettuale, ma vabbè.

Per questo motivo ho sondato un po’ il terreno tra le mie innumerevoli conoscenze per decretare chi meritasse l’ambita onorificenza  “amico fidato consigliere dello shopping in periodo di saldi”.

Detto fatto. Il nano da giardino. Oltre ad avere un senso estetico spiccato grazie all’interesse per le fashion blogger che segue con dedizione e passione, è instancabile rovistatore tra i cesti “tuttoacinqueeuromaancheatre” dove lo si può riporre con comodità fin giù. Dove non arriva nessuno. E dove è risaputo ci siano  i migliori pezzi proprio come da mediaworld con i dvd. Con affetto ricordo ancora “Valentino Rosso Sangue”, pellicola romantica sanguinolenta da regalare chessò il 14 Febbraio alla persona amata. Con chiari segnali allusivi.

Insomma grandi scoperte da condividere cercando di sfatare il mito sulla poca solidarietà femminile. Le Tonne Moderne Multitasking la possiedono. Abbondantemente

(ora lo so che è estate. ora lo so che poi sono la prima a non arrivare mai. ora lo so che meriterei di non trovare quella gonna in saldo questo pomeriggio. ora losochebasta. Ma quando avete tempo e voglia mi spedite le miniautobiografie così che a settembre siamo organizzatissime, a dir poco? giulia@maghettastreghetta.it che pare finalmente funzioni. Maledetto aruba)

Outing e Consigli per gli acquisti

(domandone: facciamo una Tonna in pixel che diventi icona di tonna Moderna? Dove “facciamo” sta per “faccio” ma se “facciamoinsieme” sarebbe più bello. Ci siamo capite lo so. Al momento ha il volto coperto e dentro la borsa ma. Ma .)

Una mensola e sopra: la Bagonghi di Roberta di Camerino, la Lady Dior, la 2.55 , la Baguette di Fendi, La Birkin e la Kelly, lo zainetto nylon di Prada, la Saddle Bag e una a caso tra le innumerevoli di Vuitton. Facciamo la denim?
Si può morire di crepacuore, suppongo.
Perchè per quanto gli uomini si ostinino a non capire quella che è la nostra casa portatile poco importa. Del resto siamo qui proprio per fregarcene dell’universo maschile. Al massimo parlar male di loro, come è giusto che sia.
Casa portatile che merita rispetto e venerazione.
Un appartamentino è sì bellissimo ma una villa con piscina e maggiordomo aitante che serve succo d’ananas  ancora di più. Così per cominciare con un po’ di qualunquismo sull’universo femminile. Ne avevo proprio voglia.
Estasiata dal “tappeto” di Mary Poppins perchè “è fatta con un tappeto la mia borsa” vedevo tirar fuori ( o uscire come piace tanto dire a noi tonne del sud) : attaccapanni per attaccare il cappello, specchiera gigante, pianta, lampada alta due metri, scarpe, vestiti, metro.
Un mondo dentro. Un’organizzazione e una cura che la rendono nonostante siano passati un tot di decenni:  la prima vera donna indipendente.
L’ho letto in un libriccino picciuino picciuò e me ne sono talmente convinta che fa parte dei “punti fermi della vita di Gi”. Gli stessi che tramanderò a quel povero sventurato di mio figlio. Sperando che non lo costringa incosciamente ad indossare il borsellino maschile; roba che potrebbe mandarmi ai pazzi.  Perchè il borsellino maschile sta a collant color carne gambaletto venti denari . Bucato e con zoccolo tanto alla moda questa primavera.
Una donna indipendente che non ha bisogno di un uomo al contrario di Bridget Jones ma al massimo balla un po’ con lo spazzacamino e ha tutto quello che le serve  nel suo tappeto arrotolato a mo’ di borsa.
Una donna che insegna proprio quello in cui credo:
“non giudicare le cose dal loro aspetto. nemmeno di una valigia. io non lo faccio mai “, diceva la mia Mary.
Bene.
Difatti non ho mai giudicato una borsa per la marca bensì per la struttura, la consistenza e il design.
Chiaro che poi se hai tra le mani una Lady Dior sì certo puoi sorridere allo zainetto Carpisa ma.
E quel ma è un punto lampeggiante sulla testa di noi tutte.
Ci sono diverse tipologie di approccio nei confronti di questa indiscussa regina dell’universo femminile e lunga vita a Tonna Moderna avremo tutto il tempo per analizzarle, voglio infatti autoeleggermi (e raccogliere tutti i pomodori che saggiamente mi arriveranno) come la borsifera del gruppo.
Essendone discretamente (ok eufemismo) malata e possedendone quantità talmente vergognose che potrebbero far impallidire una schizofrenica pazza Posh (non è vero uffa ma in preda a un delirio onnipotenza volevo. bene la smetto)
Che ho sempre detestato più per la quantità di borse che possiede piuttosto che per come canta. Ed è tutto dire.
Io appartengo un po’ a tutte le categorie.
Sono umorale e quindi posso pure vestirmi nello stesso modo per due settimane ma la borsa cambia a secondo dello stato d’animo. Sono anche strutturata però: sono accuratamente organizzate e messe dentro gli appositi portaborse per non prendere polvere e non lascio mai il contenuto dentro. Quando rientro in casa infatti , svuoto nell’apposito cassetto- ripongo borsa in custodia così che quando l’indomani dovrò sceglierne un’altra basterà aprire il cassetto. inserire. ripetere operazione al ritorno.e  amen.
Sono chiaramente una bag victim perchè se riesco a superare la settimana senza l’acquisto di una borsa è una di quelle vittorie che vanno  festeggiate da amici e parenti.
Il mio totale disinteresse nei confronti delle scarpe, dei gioielli, dei vestiti fa sì che io abbia concentrato anima e corpo, e portafogli soprattutto, su quello che reputo senza ombra di dubbio :
un problema.
un gravissimo problema. Ma non voglio uscirne. Anzi.
Non me ne preoccupo e  al contrario sono qui per parlare di questo splendidume.
Di quella che sembra essere finalmente la rivoluzione per un settore in larga espansione.
Una bellissima fashion bag per chi ama portare la reflex sempre con sè.
Grazie ai consigli preziosi di colei che io venero e amo come una Santa da ormai dieci anni (Sara Lando) ho acquistato online

 

Optando per questo colore dopo varie titubanze (due secondi ok)  perchè nonostante ami il rosso preferivo qualcosa di meno appariscente (va bene ho paura che legga il nippotorinese. Ma ho intenzione di prenderla anche rossa)
E quell’azzurrino ( e detesto l’azzurrino, cribbio) mi ha meno infastidito di quel pensassi.

Giocando d’astuzia ho pensato che inaugurare la Categoria Consigli per gli acquisti fosse quanto meno sagace. Perchè i nostri uomini o pseudotali (parlo del nippotorinese, sì) leggeranno ergo potrebbero prendere spunti per eventuali regalini. Rettifco perchè ci sto troppo girando intorno: Naturalmente lo faccio per voi (perchè Sick non mi fa regali e non mi legge*risate registrate, grazie regia).

A dimostrazione del fatto che quelle terribili borse maschili portamacchinafotografica sono intollerabili. E arrivi a tollerare pure l’azzurrino pur di non girare per il week end offendendoti. Perchè di offesa si tratta indossare quel materiale bucherellato traforato. No basta devo smetterla. Non posso neanche accennare due parole che sento già l’orticaria.

( il sito è qui )

Che sì è vero pure essere di un’inutilità imbarazzante  questa borsa.
Ma che siamo tonne e nonostante oltre alle gambe ci sia di più (Credo proprio che ci siano le calze a rete) necessitiamo di inutilità imbarazzanti.
Quasi a voler dimostrare che:
non essendolo noi Tonne di inutilità imbarazzanti ne abbiamo bisogno.
essendolo, di un’inutilità imbarazzante,  gli uomini razionalizzano incosciamente  di  non averne bisogno.

Visto che è il mio primo post ci tenevo tantissimo a dire due cosine. Ma ine ine.
Grazie ve l’ho già detto; perchè tutto questo è stato possibile grazie a voi. Vorrei comunque salutare mia mamma, mia nonna, mia cugina che sta per partorire e dire che sì voglio la pace nel mondo e il particuliere di Chanel è davvero uno smalto fighissimo e dovete comprarlo vi prego.

Ma l’unica cosa seria è che: sì.
Siete splendide.

Ed io vergognosamente fortunata. Buon avventura Tonne!

Comunicazione di servizio: Non dimenticate di mettere le Tag ai post *disse baciandole e travestendosi da maestrina antipatica (per poi darsi una sberla da sola)

Seconda comunicazione di servizio: Lo so sono insopportabile ma vi ricordate le mini autobiografie vero?*sbattendo le ciglia e ricevendo pernacchie