Archivio dell'autore: Bibi

Cambio Armadio o Stagione?

Il cambio di stagione – dell’armadio – è una delle più grosse sofferenze (e non l’unica purtroppo) che la donna si autoinfligge da secoli, ossia da quando le nostre progenitrici smettevano le pelli di lupo o d’orso per quelle più leggere di capretta.

Io durante l’ultimo cambio di stagione sono stata lasciata dal mio fidanzato, questo per dire che quando sono rimasta seduta davanti all’armadio con tutte le ante aperte, in silenzio, lo choc di dovere gestire di nuovo tutto quello spazio mi ha lasciato senza parole. Commossa cerebralmente.

Negli Stati Uniti (che gli americani sono sempre un passo avanti, si sa, infatti quando qui è notte là è giorno), sono nati gruppi di autoascolto. Roba da far crepare di invidia gli A.A. (“ Ciao io sono Bibi e il mio armadio è un gran casino”), fioriscono i siti di autoaiuto, (con indicazioni precise su COME fare ordine) ma ogni anno è una storia che si ripete: un intera giornata passata a cercare di riordinare i vestiti, cercando di seguire una qualche logica. Logica si, i maschi smettano di ridere: è logica anche dividere per colore.

Innanzitutto non c’è cosa più incerta su quando effettuare il cambio. E’ più difficile che decidere se sposarti col tuo fidanzato che sta aspettando in ginocchio davanti a te con un solitario da 4 carati e mezzo o andare a Monza ed entrare in convento. Per restarci.

E comunque in qualunque data tu lo farai, appena avrai sistemato per bene maglioncini misto mohair-alpaca-angora-orso, camicie in felpa felposissima e mutandoni foderati in lana d’acciaio in bell’ordine, dentro le loro bustine sottovuoto provviste di sacchetto di lavanda della nonna (perchè ormai solo la nonna ha la lavanda in sacchetti), dai successivi 5 minuti inizierà ad abbattersi sulla tua città la perturbazione proveniente dal nord a nord del nord più fredda, piovosa e nuvolosa dell’anno. Anche se il cambio stagione ti ha preso del tempo e hai finito per farlo il 24 luglio.

Più tardi ti accorgerai con orrore (come è sempre successo anche gli anni precedenti) che “non hai niente da metterti”, ti chiederai “ma cosa diamine mi mettevo l’anno scorso?” e inizierai a ispezionare con diffidenza il fondo dell’armadio, per stanare un doppio fondo che inghiotte le cose. Questo a casa mia succede anche con la lavatrice. Io ci infilo due calze e lei me ne restituisce una. Per confondermi non lo fa regolarmente, cerca di cogliermi alla sprovvista, la maledetta.

Secondo me in realtà gli armadi e le lavatrici sono porte per un mondo parallelo.

Non so se nel mondo parallelo vivano altre-noi o pseudo-noi, o magari altre forme di vita completamente diverse. Quello che è certo è che CAZZO, HANNO ADDOSSO I MIEI VESTITI!

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