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Tre titoli: Musica!

Colgo l’occasione della rubrica “Tre Titoli” per divulgare e diffondere un po’ gli artisti che mi stanno accompagnando in questo inverno freddissimo.
Premetto che io senza musica non respiro proprio, ho sempre bisogno di ascoltare qualcosa durante tutto il giorno e nei periodi più neri in cui non mi va di sentire voce umana mi affido alla musica classica (e ultimamente a quella moderna-classica, non saprei neanche come definirla), perchè comunque ho sempre bisogno di qualcosa che mi dia quel brivido profondo che solo le note migliori riescono a darmi.

Dopo questa carrellata di banalità parto con la listarella:

1) I Mumford & Sons: l’album “Sigh no more” è uno dei più belli mai ascoltati in vita mia. Credo che sia la loro unica produzione per ora, forse stanno lavorando a qualcosa di nuovo ma in ogni caso è un “must have”. E pure di brutto.

2) Olafur Arnalds: il signor Arnalds è un musicista notevole e dal grande talento di provenienza Islandese. Nella sua musica trovo pace e tormento e fortissima emozione. Mi aiuta a concentrarmi e l’influenza con la musica elettronica (non molta eh, però c’è ogni tanto) regala suoni imperdibili. Girate di qua e di là per youtube per farvi un’ideuzza.

3) Peter Broderick: Altro musicista dal talento infinito, credo anche polistrumentista ma in ogni caso con una passione per pianoforte et suoni elettronici di qua e di là. Lo amo profondamente. Io vi consiglio “Float” perchè secondo me è un album spettacolare, oltre ad avere come tema centrale (e si capisce dai titoli delle canzoni) l’inverno (e uno che mi scrive un intero album sull’inverno non si può non amare).

Bene Tonne, per sta sera ho dato anche se tornerò a tormentarvi con altra musica che qua ci si ciba praticamente solo di quella.

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Care Tonne (e non solo),

ho bisogno del vostro aiuto! Immagino che tutti più o meno sappiano cos’è un flashmob. Ecco, il 24 settembre in quel della stazione di Torino, si terrà un Kiss-in contro l’omofobia: un modo per dare visibilità alla normalità dell’amore in tutte le sue forme e portare alla luce del giorno il problema dei pregiudizi (e spesso, purtroppo, anche dell’emarginazione e della violenza).

Vi lascio il link di facebook sull’evento e il link del gruppo sempre su facebook.

Chi può venga oppure faccia girare la voce. E’ importante che ci siano più persone e coppie possibili (Non importa se coppie etero o gay o anche solo coppie di amici). Io ci sarò!

Grazie per l’attenzione!!!

Link evento: http://www.facebook.com/album.php?aid=15186&id=100000480840430&saved#!/event.php?eid=119706768078291&ref=ts

Link gruppo: http://www.facebook.com/?ref=home#!/group.php?gid=117845124914132&ref=ts

I deliri da fine estate.

Non voglio sapere chi sei, non mi importa. Mi basta che tu mi chieda di uscire e mi offra un martini, voglio farti vedere tutta la gamma di espressioni buffe che posso fare quando bevo qualcosa di acidulo ma dolce. Non mi importa davvero di sapere chi sei ora, anche il tuo nome è superfluo: quello è un segreto che voglio sussurrarmi a notte fonda.

L’estate è finita, la mia cucina è un casino di piatti da lavare e frutta marcia da buttare e i libri sono ancora chiusi al loro posto: immacolati come tutte le parole che ci sono scritte dentro.
Tic-tac, il tempo scorre e anche le canzoni finiscono.

Non voglio sapere chi sei, non mi importa. So che esisti e che sei da qualche parte pronta ad offrirmi un martini e a scherzare sulla differenza fra quello rosso e il gibot, a pensare a quanto sarebbe carino baciarmi le labbra all’improvviso, proprio subito dopo aver fissato nei miei occhi tutte quelle parole che un altro drink potrebbe aiutarmi a dire.

Come guardarsi meglio.

Buon pomeriggio care tonne, come ve la passate in questo freddo maggio? (Almeno, io ho freddo: dormo ancora con il piumone!)

Oggi mi sento particolarmente ispirata a promuovere una campagna per l’autostima. Ebbenesì.
Dovete sapere che io sono la regina del “Oddio, mi si vedono le maniglie dell’amore” oppure “No, no no, in piscina mi vergogno!”. Ebbene, oggi mi viene da dire chissenefrega! Sarà che ho trovato questo tumbrl bellissimo, o forse (più semplicemente) mi sono rotta le scatole di guardarmi allo specchio e arricciare il naso (o meglio ancora è la crisi ormonale pre-ciclo), però io oggi ho deciso di riempirmi la stanza di foglietti e post-it che recano scritte auto-incoraggianti.

Sono diventata matta, vero? Ditemi che anche voi mi sopporterete (sì, sopporterete) in questa ennesima follia tonnesca.

La scoperta dell’anno. Anzi no, del secolo.

Io lo so che probabilmente molte/i di voi potrebbero odiarmi dopo questo, ma credo di aver appena scovato IL remix più bello della storia dei remix.

Purtroppo non so caricare i filmati (per ora) ma cliccate qui. Per chi fosse curioso vi anticipo cosa state per aprire:  Lady Gaga ft. Beyoncè Vs. Metallica – Telephone Vs. Enter Sandman.

Non aggiungo altro.

Gusti che sono gusti.

Ovvero: come cominciare con un pensiero e finire a parlare di tutt’altro.

A me il caffè piace senza zucchero. Una volta lo prendevo con due, ben due cucchiai di dolcitudo però poi ho smesso. Mi hanno detto:  “Prova senza, dai, è più buono”. Avevano maledettamente ragione.

A me l’insalata piace condita pochissimo. Giusto quel filo, filino d’olioacetoesale. Mi piace masticare il colore verde e sentirne anche il sapore, quello vero. A casa mia, d’estate, si coltiva qualunque tipo di verdura e così capita che ogni tanto nel lavandino faccia capolino qualche lumachina.

A me le giornate piacciono di più quando sanno di pioggia primaverile, quando c’è quella luce timida che fa risaltare i colori della stagione che zoppica a manifestarsi.

Che poi in questi giorni io ascolti quasi solo musicasenzaparole, beh, quello è un altro discorso. In tutto questo ora il caffè ha finito per intiepidirsi , e mi ha riempito la bocca del suo aroma forte.

Insomma, per farla breve ho perso il filo del discorso e non ho detto nulla di quello che volevo dire. Ma anche questa è una cosa che, da brava tonna quale sono, mi diverte fare.