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Tipi da Iper!

by Hendrixandme

Stare in coda è, per la maggior parte delle persone, qualcosa di assimilabile alla fustigazione. Per me no. Io adoro stare in coda, specialmente ai supermercati.

Sono una professionista della deduzione delle vite altrui in base a quello che si compra al supermercato. I carrelli che più mi inquietano sono quelli pieni dello stesso prodotto.  Una volta ho provato a redimere una che aveva il carrello pieno di birre perchè credevo che se le sarebbe bevute tutte. Mentre aspettavamo il nostro turno la immaginavo a casa, sul suo divano sdrucito color anonimo, a fare la piramide di lattine vuote mentre, rigorosamente in pigiama, provava a masticarsi le unghie dei piedi. Stavo male perchè per me, lei ed il suo carrello, erano l’emblema della solitudine e del non futuro. Cominciai a parlarle del più e del meno del tipo :”Certo che di martedì…questa folla….chi se l’aspettava” ma senza nemmeno darle il tempo di rispondere alla mia banalità numero 1523 della giornata entrai con un “però bere tutte ste birre?? Non le farà male?” (e qui ci tengo a precisare che anni di studio per diventare psicologa non sono serviti assolutamente a nulla). Credo che lei non abbia mai riso tanto in tutta la sua vita. Ho visto che si abbatteva sul carrello cme se fosse stata appena sparata dal cecchino nascosto dietro al banco pesce. Chissà come riuscì a capire subito che non era pazza ma che avevo solo fatto la miliardesima figura da cretina della giornata. Riprese fiato e riuscì a spiegarmi che le birre erano per una festa, che lei era astemia e che erano in offerta (per fortuna non sottolineò che io ero un’idiota). Da quel giorno capì che, vista la mia deviazione per farmi i cacchi altrui desumendo vite tremende dallo studio del carrello supermercatesco, sarebbe stato meglio leggere i volantini delle offerte prima di avviarmi alle casse. Sono, negli anni, diventata un’osservatrice con approccio scentifico del carrello altrui e, con questo post, si apre ufficialmente, la rubrica “Tipi da Iper” dove, essendo voi dedite all’autolesione oculare per la lettura di queste idiozie, potrete trovare, di volta in volta, una descrizione dettagliata creata dalla mia mente dotata di lenti distorsive della natura umana (come dire…l’immaginazione non ha confini e la mia anche pochissima dignità).

I due soggetti allo studio oggi sono i BS.

Bello Sfacciato

Sotto la quarantina, alto, spavaldo, capelli anche un pò brizzolati ma che su di lui possono, bello come il sole (di solito le file le scelgo anche in base a chi le frequenta e l’adone è un plus nella scelta). Compra schiuma da barba, affettati magri, gli smoothies, le ricariche delle lamette (perchè lui si fa la barba tutti i giorni ed è rude e ha gli ormoni che ballano il limbo 24 ore al giorno), i petti di pollo, le uova confezione 500 unità, compra l’ananas (sicuramente una donna a cena), il Fabuloso alla lavanda (vivesolo perchè si compra i detersivi ma ha una mamma ingombrante che gli suggerisce il detersivo giusto…un uomo single normale e senza mammaingombrante compra il Lysoform classico, quello single senza mamma ingombrante e con un disturbo ossessivo compulsivo non curato compra il Lysoform Grezzo), compra latte magro ad alta digeribilità (perchè altrimenti la tartaruga che ha sull’addome si cappotta e diventa la gobba della schiena di un bradipo), compra noodles cinesi (si..si…ha una donna a cena altrimenti si sarebbe nutrito con il solito bibitone proteico no cottura a base di albumi, alternativa 1 riso e tonno, alternativa 2 Chappy se carne – Sheeba se pesce). La cosa che contraddistingue il Bello e Sfacciato è che nel suo carrello, sul sediolino aperto per i bimbi (che ovviamente si è guardato bene dal seminare in giro) dove, normalmente, se non si hanno Hendrix vari ci si mette le uova per non farle rompere, lui, mette i preservativi. Perchè tutti, e dico tutti (pure la vecchietta di tre file a sinistra) sappiano che lui è uno che “tromba”, che dopo l’ananas ha altre belle sorprese per l’invitata a cena ed è la prima cosa che porge a mano (come un biglietto da visita)alla cassiera dopo la tessera punti. La cassiera, ovviamente, sarà la prossima a mangiare ananas e noodles cinesi a casa del Bello e Sfacciato!

Bruco Smidollato

Sebbene le iniziali BS possano farlo accomunare, erroneamente, al soggetto sopracitato, il Bruco Smidollato può essere accomunato al Bello e Sfacciato solo per il genere sessuale (gli si darebbe dell’ibrido ma purtroppo è uomo anche lu)i. Sotto i 40, panza, stempiatura, forfora (anche sugli occhiali ovviamente), giubbino anonimo che copre un fisico assimilabile a quello di un palmipede pronto per il foie gras, pantalone di velluto a coste dal colore “anziano che va nel beige con venature giallo ocra nei punti meno consumati dall’usura e dalla tristezza”, scarpa inguardabile ma comoda (non può essere altrimenti perchè non ci sono motivi al mondo per mettere un paio di scarpe così). Alito al gusto fogna di calcutta periodo estivo (caldo intenso). Compra burro, latte intero e cereali al cioccolato (anche lui mamma ingombrante che non ha saputo spiegargli in circa 40 anni che i cereali vanno bene ma non marinati nello strutto e illusoriamente venduti al gusto di cacao), cordon bleu, Friol, deodorante per ambienti (ovvio che quelle scarpe devono essere molto comode e molto aromatiche), panna chef e penne rigate. Compra sorbetto pronto, di detrsivi nemmeno l’ombra (figuriamoci se pulisce casa). Compra tovaglioli di carta con cuoricini (ecco…anche lui ha  una a cena che mangera pasta con la panna, cordon bleu e sorbetto pronto e che sarà lusingata dal cuoricino sul tovagliolo). Compra Panni Pronto per spolverare all’ultimo momento, carta igienica, un giornale di computer, uno di moto, qualche birra…ma!!! dove sono? Possibile che esista al mondo una donna che stasera cenerà con lui ed accetterà il rischio di riprodurlo?? No! Ci devono essere. Ecco, un pacco arancione e marrone…ah no! Sono i pocket coffee. I Mars, la cassa d’acqua minerale, il Lancers (porella…). Ma dove sonoooooo???? Eccoli! Li ho trovati!! Semi occultati tra la busta di spinaci filanti 4saltiinpadella e la scatola di pesche sciroppate. Verranno passati alla cassa con l’imbranataggine di un ippopotamo che balla il can can da Tiffany (terzo piano, reparto porcellane).E, comunque, tiriamo tutte un doveroso sospiro di sollievo; anche per questa sera il Bruco Smidollato si dirigerà a grandi passi verso l’estinsione. Alleluja!

Cellulari Suicidiari e Piccole Tonne che Cresceranno

Si è suicidato un cellulare. Dopo un triplo carpiato all’indietro con avvitamento, e senza panzata finale, ha scelto di finire i suoi giorni buttandosi ne WC. Stasera ci sarà un approfondimento de La 7 sulla faccenda. Le sue ultime parole sono state “pluff…glu glu” e io ho assistito incredula. Non me la sono sentita di rianimarlo e ho lasciato che fosse seppellito nell’immondizia mentre ancora dava segni di vita; poche lucine intermittenti e poi più nulla! Ho capito, dal suo gesto insano, che la tecnologia, con me, non vuole avere a che fare (e un pò la capisco perchè a tratti non mi sopporto tanto nemmeno da sola).Hendrix ha provveduto a percularmi per bene all’asilo dove si saranno fatti grandi risate. Quando sono andata a riprenderlo, la maestra mi ha detto “ahahaha, che cosa buffa che l’è capitata?!”. Inutile dire che avrei fatto fare un carpiato anche a lei (ma con la panzata). Sulla strada del ritorno ho spiegato a Hendrix che non deve dire propio tutto quello che succede a casa, omettere giusto queste cose imbarazzanti. “Mamma, ma le busie nossidicono!” (ma sti figli genii???? da chi avrà preso, santaporchetta????). “Ma amore, non è una bugia! Basta che non dici a tutti cosa fa la mamma! Altrimenti pensano che sei figlio di una pazza??”. Lui mi ha guardato come per dire “Perchè? Non lo sei?” ma non arriva a verbalizzare tanto! In un bieco tentativo di far cadere il discorso, sperando che domani non vada a raccontare che le nostre mutante bianche sono diventate glicine per colpa di un calzino blu sfuggito alla selezione bianchi-colorati, ho chiesto “E che avete fatto di bello, oggi?”. “Ho fatto a gala di pussette colludovica!”. Ho pensato “Wow…meno male che non avete fatto a chi fa pipì più lontano con Ludovica!” ma ho detto un lapidario “Bellissimo! Chi ha vinto?”. “Ludovica!” . Domani pomeriggio, alla festicciola di Chiara, sarà il caso che io parli con la mamma di Ludovica (giusto per sapere se, al posto dei libri delle Principessine, la bimba legga “Le esilaranti avventure dello Scrondo”). Perchè, forse, se io avessi avuto una bimba, una Hendrixina, le avrei incartato i pannolini sporchi in carta velina rosa con un misto di potpourry al gelsomino. Invece no. Ho Hendrix, che fa a gara di scuregge con la sua fidanzatina Ludovica e che, da grande, oggi (si perchè cambia ogni giorno), vuole fare “l’omino sui tlampoli che mastica la gommamelicana!” (ieri sarebbe voluto diventare “quello che incalta le pile pei giocattoli”). In fondo è un bene che, con la sua fidanzata, siano già a questo livello di intimità. Almeno non si meraviglierà quando, da sposi ormai da tre anni, la troverà in bagno mentre si depila le gambe con il suo rasoio riportandole allo stadio umano (perchè normalmente Ludovicafacciad’angelo avrà le gambe pelose come uno Jeti)! E non si meraviglierà nemmeno quando la vedrà passare l’aspirapolvere con la mutanda ascellare un pò smollatina ed il erggiseno, ovviamente non in tinta. Guardo con fiducia al futuro e confido in Ludovica, che tra qualche anno avrà il suo accesso al nostro Blog con nick “lamazzulatrice”, che scriverà i suoi avvenieristici post dalla scrivania della sua ditta di autotrasporti mentre accarezza la medaglia del Guinness World Record (premiata dalla D’urso con smalto verde) vinta per aver sbaragliato il concorrente Misha, moldavo, fino a quel giorno campione mondiale di rutti conservati in bottiglia. Ma che sto dicendo?? Ok. E’ giunta l’ora di chiudere questo post altrimenti sarò costretta a cambiare l’asilo di Hendrix (e non sia mai, se ne andrebbe di casa, treenne e buono)!