Archivio dell'autore: fuffra

Alla tonnara allegra e a tutte le tonne…

…tantissimi auguri per un anno gioioso e pieno di belle sorprese. (Ehi, anno nuovo: ho scritto BELLE!!! ok?)

La canzone che ho scelto per voi è un pezzo ska di un gruppo fiorentino che conosco, ieri hanno presieduto ad una serata allegra e leggermente fuori di testa per festeggiare il compleanno di una biblioteca e così stamani mi son svegliata con la voglia di risentire i loro pezzi (che ancora conosco poco).

Quando ho letto che questo si chiamava “Tonnara allegra” non ho potuto resistere!

Marmellata di castagne

Dato il lungo silenzio, volevo postare qualcosa… sperando che poi altre mi seguano in questo. Però non ho molte idee oggi, così ho pensato di postarvi una ricetta adatta alla stagione. Ovvero: la marmellata di castagne.

Da Millericette (ricetta n. 974)

Marroni: 1 kg
zucchero
rhum 1 bicchiere
sale

Togliete la scorza ai marroni e metteteli in una pentola con 2 o 3 bicchieri di acqua e un pizzico di sale. Fateli cuocere a fuoco moderato, coperti. Quando sono cotti, togliete la pelle e passateli al setaccio o al passaverdure col disco a fori piccoli. Metteteli al fuoco con tanto zucchero quanto è il peso dei marroni in polpa e 2 bicchieri d’acqua; fate cuocere per 20-30 min. sempre mescolando. 5 min. prima di toglierli dal fuoco unite il bicchiere di rhum. Lasciate raffreddare e conservate in vasi a chiusira ermetica.

 

… e buona scorpacciata a tutte!

Quale miglior modo per salutare questo settembre?

La follia agostiana è terminata… Settembre mi attende con le solite ansie: il lavoro che manca, la ricerca continua di nuovi stimoli e possibilmente di un nuovo amore (che sarebbe anche l’ora, dopo questi anni di noia, storie passeggere e cazzate varie fino praticamente all’altro giorno).

Quindi ho deciso di salutare Settembre e voi con questa.

P.S. Lo so, non è elegante…. ma tra di noi non ce li facciamo questi problemi, giusto? Io sto tentando di scrivere anche il mio blog fuffra, ma non ho ricevuto ancora quasi nessuna visita, che assommato alla mia incostanza, fan sì che rischi presto di abbandonarlo. Per cui, se ogni tanto passaste anche di lì… la visita sarebbe gradita.

Siesta?

Ragazze… è colpa dell’estate se nessuna ha più scritto qui? Dove siete finite tutte quante? A fare la siesta o a prendere il sole sotto gli ombrelloni?

Io mi annoio senza i vostri post…

Matrimoni e altri disastri

Mi è arrivata l’ennesima partecipazione ad un matrimonio.

Mi ricordo che qualche anno fa quando mi cominciavano ad arrivare le prime (ed io ne avevo già piene le tasche) una mia amica, che ancora non aveva iniziato il valzer dei matrimoni degli amici, mi guardava con invidia.

Ormai di questi inviti ne ho fatto collezione, perché la compagnia adolescenziale che bazzicavo crede molto nel matrimonio e, bontà loro, han trovato in molti la loro mezza-mela prima di cominciare a preoccuparsi del lavoro e di amenità varie.

Ma andiamo avanti…

L’invito non è soltanto alla cerimonia: esso si estende anche al taglio della torta. Avete letto bene: il taglio della torta. E vi dirò, non è nemmeno il primo invito del genere che mi capita. A dire il vero, se non sbaglio, è più o meno il terzo.

Sinceramente a me questo “taglio della torta” non convince nemmeno un po’.
Punto primo perché la norma è che all’orario segnalato col cavolo che sono alla torta! Tu arrivi e trovi gente che si mangia la tagliata, se non addirittura il risotto.
Punto secondo perché ti senti tagliato fuori tu, peggio della torta…. diciamo un po’ come se uno dovesse entrare in gara senza il riscaldamento. Ecco.
Punto terzo perché ti viene da pensare: non facevano prima a non invitarmi affatto?
Punto quarto perché l’esperienza mi insegna che non entrerò mai nella casa dei novelli sposi che ti invitano al taglio della torta. Perché alla fine non sono amici intimi, ma conoscenti che non si sa per quale motivo si sentono in dovere di invitarti a sto cavolo di taglio.
Punto quinto: l’invito è a metà ma il regalo ti tocca farlo. Come leggo sul forum di Alfemminile “Per la serie sei invitato, fai il regalo e prendi solo il dolce.” Però dato che alla fine io sono una invitata di serie B a cui concedono un taglio di torta… potrei io concedere loro di non andare alla lista nozze e cavarmela con una piantina?
Punto sesto, direttamente dal forum di cui sopra: “se sono invitata solo al taglio della torta, vengo alla cerimonia in chiesa o in comune, vado a mangiare per conto mio e ti raggiungo solo per mangiare la torta?!”. Cosa che questa volta mi creerebbe pochi impicci perché la Chiesa è vicina e il luogo del taglio anche quello è in città, ma l’altra volta m’è toccato stare in giro per le colline fiorentine da sola per mezzo pomeriggio per poi ripresentarmi al momento opportuno.

Insomma voi che ne pensate?

“Come si fa a conoscere gente?”

Venerdì scorso ero alla Notte Bianca a Firenze. Siccome ero partita in solitaria ho chiamato un mio amico e mi sono aggregata a lui e al suo gruppo. E ho finito la serata a chiacchiera con due ragazze: la prima una vecchia conoscenza, la seconda appena conosciuta. Ovviamente il discorso è ricaduto sugli uomini. Io poco vogliosa di dire la mia, anche perché ultimamente c’è poco davvero da dire, mi sono limitata soprattutto all’ascolto. E insomma, alla fine, dopo ore di lamentazione sull’universo maschile, dopo i resoconti sui fidanzati storici e le toccate e fuga…. la domanda è sempre quella “ma come si fa a conoscere gente?”.

Io in questi ultimi 4 anni per conoscere gente me le son0 inventate un po’ di tutti i colori,  a partire dalla classica palestra (che per me è come andare al patibolo), passando per il multiblog e il teatro. Nonostante tutti gli sforzi, sinceramente ultimamente di fauna interessante non se ne vede. Quindi, parliamone tonne (single e non). Ma come si conosce gente… interessante?

Questa è una stagione delirante

Ci avete fatto caso? Quando arriva la primavera è la follia: giri per la città e vedi gente in cappotto accanto a persone in canotta, short e flip flop.

Non si sa più come vestirsi. Quest’anno poi c’è chi magari ha la canottiera però ha anche la sciarpina tanto di moda intorno al collo. E magari accanto c’è il fidanzato che imperterrito continua a girare con il suo golfone in lana, che alla sola vista fa sudare, per osmosi!

E poi c’è l’allergia che peggiora le cose… gente che starnutisce a raffica e non finisce più (me compresa). E se sei allergica dopo un po’ ti sembra quasi di aver bevuto 4 cocktail di quelli veri, non quelli che ti danno al pub dove l’alcol lo vedi solo nella bottiglia! E così non capisci più dove sei, cosa volevi dire e cammini un po’ rimbambita in mezzo al delirio di gente, tra golf e flip flop, in fuga verso un angolo di paradiso senza polline.

Chi dorme non piglia pesci…

… ma di sicuro diventa TONNA!

PRIMO GIORNO DI ATTESA

Non poteva che intitolarsi così il mio primo tonn-articolo in questo tonnoso blog 2.0
…e ripetiamolo DUE PUNTO ZERO!!!

Per ora l’abbozzo e salvo in bozza. Devo andare a truccarmi il viso di bianco, quattro righe intorno all’occhio, la bocca a forma di cuore e con “8 e mezzo” entrare in scena tutta bianca e rossa insieme ad altri bianchi e rossi, in quella piazza grigia… che si colorerà.

SECONDO GIORNO DI ATTESA

E’ domenica e mi sono svegliata alle 6.00 perché dovevo fare un mercato. Ma mentre guidavo verso la meta una pioggia sempre più incalzante mi ha dato il “buongiorno” (poco buono per gli affari). E così sono arrivata a destinazione che la pioggia assomigliava imbarazzantemente a quei film americani in cui sembra che tirino delle secchiate d’acqua e tu pensi che nella realtà non piove così.
Credetemi, NON è VERO, ne ho le prove! Nella realtà può piovere davvero così: a secchiate!
Fastidiose secchiate che ci han spinti a tornare a casa ed essere di nuovo qui, in questa stanza a cercare di riempire il tempo.
E comunque questa è la giusta punizione per chi ha deciso di non dormire per un giorno. Certo, è vero: chi dorme non piglia pesci semplicemente perché sta a letto e non in un torrente surreale! E che cavolo X-D

TERZO GIORNO DI ATTESA

Ho scoperto il PANCAKE ma soprattutto… la SALSA D’ACERO. E ho scoperto che soffro di dipendenza, da pancake e salsa d’acero. Altro che droghe sintetiche. Ho già capito che questa cosa me la sognerò la notte e l’agognerò di giorno, per cui forse dovremmo creare un gruppo d’auto aiuto preventivo. Ma prima Mag deve dare il via alle danze… rimango in attesa.

QUALCHE GIORNO DOPO

Maghetta Streghetta impaurita all’idea che andassi da lei tutte le notti a tirarle i capelli e iniziassi lo sciopero del silenzio ha deciso di far partire il blog. Io nel frattempo, come qualsiasi blogger 2.0 che si rispetti sono andata dal parrucchiere per taglio e meches. Direi che siamo pronti a partire… armate di pennello Kiko 103 e di tutte le possibili nuance di ombretto e di vestiario… eccoci qui….

Le Tonne 2.0!!!!